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lunedì 30 dicembre 2013

La lista del lunedì: libri letti nel 2013


Michail Bulgakov, Morfina, Passigli

Robert Louis Stevenson, L'Arte della scrittura, Mattioli 1885

Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi

:duepunti, Fare libri oggi 2.0. Essere editori oggi, :duepunti edizioni

Werner Herzog, Sentieri nel ghiaccio, Guanda

Cesare Zavattini, Parliamo tanto di me, Bompiani

Cesare Zavattini, I poveri sono matti, Bompiani

Cesare Zavattini, Io sono il diavolo, Bompiani

Ilja Ehrenburg, Viaggio attraverso la giungla d'Europa, E. GI. TI.

Raymond Carver, Il mestiere di scrivere, Einaudi

Ugo Cornia, Scritti d'impegno incivile, Quodlibet

Giuseppe Ferrandino, Pericle il nero, Adelphi

Azael, Favola d'amore triste per malati di mente, autoprodotto

Fulvio e Carla Abate, Le avventure di Super Trappi, :duepunti edizioni

Marino Magliani, La ricerca del legname, :duepunti edizioni

Vanni Santoni, Tutti i ragni, :duepunti edizioni

W. H. Auden, La verità, vi prego, sull'amore, Adelphi

Guillaume Apollinaire, Bestiario o Corteggio d'Orfeo, Guanda

Viktor Sklovskij, La mossa del cavallo, De Donato

Viktor Sklovskij, Il mestiere dello scrittore e la sua tecnica, Liberal Libri

Friedrich Durrenmatt, I racconti, Feltrinelli

Leonardo Tondelli, La Scossa, Chiarelettere

Diecimila.me, Non potevo aspettare che morissi per rifarmi una vita, Amazon

AA. VV., Lettere di condannati a morte della Resistenza europea, Einaudi

Vasile Ernu, Nato in Urss, Hacca

Giovanni Previdi, Due fettine di salame, poesie, Quodlibet

Dashiell Hammett, Continental Op, Mondadori

Cornell Woolrich, Per l'ultima volta Kathleen, Mondadori

Sandro Campani, Terra nera, Rizzoli

Francesca Scotti, L'origine della distanza, Terre di mezzo

Silvio D'Arzo, L'uomo che camminava per le strade, Quodlibet

Silvio D'Arzo, L'Osteria, Quodlibet

Raymond Radiguet, Il diavolo in corpo, Einaudi

Diego Fusaro, Coraggio, Raffaello Cortina

Jack London, La classica faccia da pugile, Mattioli 1885

AA. VV., In territorio nemico, Minimum fax

Renata Viganò, L'Agnese va a morire, Einaudi

Joseph Roth, La leggenda del Santo bevitore, Edizioni Clichy

Giovanni Civa, La ragione va agli asini e secondo me ciò ragione, Sensoinverso edizioni

Luigi Malerba, La scoperta dell'alfabeto, Einaudi

Carlo Lucarelli, Carta bianca, Sellerio

Goffredo Parise, Sillabari, Adelphi

Venedikt Eroféev, Mosca-Petuskì e altre opere, Feltrinelli

Massimo Carlotto, Arrivederci amore ciao, Edizioni e/o

Senofonte, Anabasi, Quodlibet

Emilio Lussu, La marcia su Roma e dintorni, Einaudi

Emilio Lussu, Teoria dell'insurrezione, Gwynplaine edizioni

Dafne D'Angelo, Non c'è pace tra i mattoni, Montag edizioni

Wu Ming 2, Basta uno sparo, Transeuropa

Eric Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale, Mondadori

Bohumil Hrabal, Treni strettamente sorvegliati, Edizioni e/o

Fred Uhlman, L'amico ritrovato, Feltrinelli

Paola Soriga, Dove finisce Roma, Einaudi

poi basta, per quest'anno.

lunedì 12 agosto 2013

La lista del lunedì: la lista della spesa

In questo agosto anomalo, di spiagge deserte e gente che resta in città, chiudo questa rubrica (anche se mai dire mai) e come il mago che svela i suoi trucchi, vi svelo l'archetipo della rubrica trovato per strada e ispiratore dei suoi discendenti: la lista della spesa. La cosa più bella di questa lista è che scorrendola ti si va a ricreare in testa la sagoma del suo sbadato possessore, uomo o donna che sia.
(trascrizione fedelissima)

- latte
- caffé
- keciap
- caramelle miele
- uova
- cipolle rosa schiacciate
- peperoni gialli
- aglio
- capitan fiordilatte
- sottilette crek
- piadine
- pane filone
- pane tolosa
- pane fette
- obesiti
- colestat
- grissini integrali
- acqua naturale
- radicchi
- 1 filetto maiale
- sapone mani
- pecorino
- pancetta
- noccioline americane
- chinotti.


Buone vacanze, e tanti chinotti, a tutti.

lunedì 5 agosto 2013

La lista del lunedì: quella bella dozzina per un pugno di euri

I libri che trovate qui sotto li ho scovati in tre biblioteche comunali del circondario alla modica cifra di 1 euro a libro. Tutti lasciti e donazioni di cittadini alla loro biblioteca, tutti doppioni ed edizioni vetuste di titoli già presenti sugli scaffali. Chiamatela pure concorrenza sleale ma è il miglior modo lecito per mettere le mani su alcuni titoli ormai introvabili:

  1. William Least Heat-Moon, Prateria: una mappa in profondità, Einaudi, 1994
  2. Anna Langfus, L'estranea, Feltrinelli, 1963
  3. Renata Viganò, L'agnese va a morire, Einaudi, 1972
  4. Joseph Wambaugh, La cupola splendente, BUR, 1986
  5. Raymond Radiguet, Il diavolo in corpo, traduzione di Francesca Sanvitale, Einaudi, 1989
  6. Philip Roth, Lamento di Portnoy, Bompiani, 1970
  7. Alvar Nunez Cabeza De Vaca, Naufragi, Einaudi, 1989
  8. Edgar A. Poe, Le avventure di Gordon Pym, L'unità/Mondadori, 1992
  9. Cornell Woolrich, L'incubo nero, Mondadori, 1979
  10. Henry Miller, Tropico del cancro, Feltrinelli, 1973
  11. Olvier Sacks, L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Adelphi, 2001
  12. Antonia S. Byatt, La torre di Babele, Einaudi, 1997.

lunedì 20 maggio 2013

La lista del lunedì: un anno di cose sulla Luna

Domani il blog fa un anno e per una volta anticipo la lista.
Non ho mai letto Freud ma tanta gente mi dice, oltre che dovrei leggerlo, che lui sostiene che se mi dimentico qualche cosa da qualche parte vuol dire che non la volevo più, che non ne avevo più bisogno e il mio cervello ha volutamente accantonato quella cosa.
Ma secondo me non è vero.
Io alle poche cose che ho perso nell'arco di quest'anno ero molto legato, e siccome me le sono segnate per bene, eccovi la lista delle mie cose che, chissà, forse come le cose dell'Ariosto, sono finite sulla Luna:

- un borsalino scozzese, color verde, grigio e marrone con linee rosse e blu, usato o vintage come si dice adesso. Ricordo benissimo il giro di tutte le bancarelle in montagnola a Bologna un autunno di molti anni fa, in compagnia di un'amica comune che mi parlava di te e alla fine della giornata l'unico cappello che mi piaceva era anche l'unico della mia taglia. L'ultimo ricordo che ho di lui è che l'ho lanciato in fondo alla macchina mentre guidavo e ridevamo per qualche dialogo surreale che avevi captato nel centro estetico.

- un frisbee calibrato, peso centosettantacinque grammi. "Da campionati del mondo. Mi hanno detto che li fanno a Rimini ogni anno." mi aveva detto quello che me l'ha venduto alla città del Sole. Ed era giallo, bello rotondo e grande come il sole di giugno. L'avevo testato perfino sulla lunghezza della piazza grande. Un tiro impossibile ma davo la colpa a me, lui, il frisbee ce l'avrebbe fatta se fosse stato lanciato da quei campioni che si trovano a Rimini ogni anno. L'avevo portato con me in Catalogna, quando siamo andati a trovare i tuoi amici che si sposavano. Eravamo una trentina, noi emiliani, e ci riconoscevano subito, mica per le facce o per come eravam vestiti ma perché la fattoria educativa dove abbiamo festeggiato gli sposi per tre giorni era bellissima, piena di animali, e di verde, e c'era pure un campo da calcio (dove con onore abbiamo strappato una vittoria in rimonta cinque a quattro) ma proprio lì  accanto passava una galleria della TAV spagnola: un treno velocissimo e roboante, ogni tre ore circa. Noi emiliani cercavamo di restare sereni, ma i primi due secondi, quelli del rombo, avevamo tutti le facce di chi sta per essere investito sulle strisce pedonali.
Il frisbee l'ho lasciato a disposizione di tutti. Una mattina era scomparso. Forse adesso se lo stanno lanciando lo gnu e lo struzzo.

- una piuma di fagiana (è una piuma di media grandezza, marroncina, bianca e beige) che ho visto lanciarsi e sfracellarsi sotto una multipla davanti a me (l'ho citata in questa lista qua). Ce l'avevo in macchina quando ci hanno chiamati dall'ospedale per dirci che era ora, e ricordo benissimo di averla presa con me, per donarla, per metterla tra le mani del nonno, cacciatore nato, augurandogli il Walhalla al posto di un paradiso per astemi e non fumatori.
Ricordo tutto di quel giorno, dei giorni prima, dei giorni dopo, delle notti.
Ho tutto di quei giorni, ma quella piuma non c'è più.

lunedì 6 maggio 2013

La lista del lunedì: A parità di merito


Le categorie di cittadini che nei pubblici concorsi hanno preferenza a parità di merito e a parità di titoli sono appresso elencate. A parità di merito i titoli di preferenza sono:

1. Gli insigniti di medaglia al valor militare;
2. I mutilati ed invalidi di guerra ex-combattenti;
3. I mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4. I mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
5. Gli orfani di guerra;
6. Gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
7. Gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
8. I feriti in combattimento;
9. Gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglie numerose;
10. I figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex-combattenti;
11. I figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12. I figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
13. I genitori vedovi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra;
14. I genitori vedovi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
15. I genitori vedovi non risposati e le sorelle e i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
16. Coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
17. Coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno
nell’amministrazione che ha indetto la selezione;
18. I coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
19. Gli invalidi ed i mutilati civili;
20. Militari volontari delle Forze Armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.

Le persone al punto 19 non riesco a immaginarmele se non graffettate alla scrivania o imprigionate nella fotocopiatrice, ma so che sbaglio.
Fare una graduatoria delle persone al punto 8 con tanto di visita medica davanti alla commissione esaminatrice sarebbe formalmente corretto, un pochino surreale e certamente grottesco,  ma tanto sono quelle al punto 17 quelle che ti fregano.

lunedì 25 marzo 2013

La lista del lunedì: James Ellroy's Top Ten of Noir


  1. Dashiell Hammett, Red Harvest - Piombo e sangue, Guanda
  2. James M. Cain, Double Indemnity - La Morte paga doppio, Adelphi
  3. Don De Lillo, Libra - Libra, Einaudi
  4. Ross MacDonald, The Chill - Il Delitto non invecchia, i classici del giallo mondandori n° 248
  5. Joseph Wambaugh, The Choirboys - I Ragazzi del coro, Einaudi
  6. Edward Bunker, No Beast, So Fierce - Come una bestia feroce, Einaudi
  7. Thomas Harris, Red Dragon - Drago Rosso, Mondadori
  8. Meyer Levin, Compulsion
  9. George V. Higgins, The Digger's game
  10. John Gregory Dunne, True Confessions
Top ten riportata su La Storia del Noir, Fabio Giovannini, Castelvecchi, 2000. Fonte originale: la rivista Crime Time, n. 6, 1996.

Perché sto leggendo materiale storiografico e critico sul Noir? curiosi, eh?
Perché giovedì 28, questo giovedì, leggiamo ad alta voce una piccola selezione del meglio del Noir presso la biblioteca Campori di Soliera (Mo) alle ore 19 e dopo il documentario Voci in nERo che sarà proiettato alle 21 al Cinema Teatro Italia daremo vita a un piccolo reading chiamato La Scala Senza Cima. (http://www.artivivehabitat.it/2012/voci-in-nero/)
Ingresso gratuito.
Saremo in tre. Lui, lei e l'altro.
Il sottoscritto, Stefania Delia Carnevali (l'attrice vera) e Marco Manicardi (socio barabbista che mi supporta nell'impresa).
Ho rispolverato il trench burberry e le calibro 9.
Quando arrivate dite pure che vi manda Sam. 

lunedì 28 gennaio 2013

La lista del lunedì: le funzioni di Propp

Volevo sfiancarvi con la lista completa e aggiornata dei seicentotrentotto tentativi di assassinare Fidel Castro (sì, seicentotrentotto, è pure entrato nei guiness dei primati per questo) ma dubito che ci saremmo arrivati in fondo, quindi oggi vi propongo una lista che mi è capitata tra le mani durante una lettura: la lista delle funzioni di Vladimir Jakolevic Propp.
La lista contiene tutti gli elementi, a volte può mancarne qualcuno ma la successione degli eventi è quella, per la creazione di una fiaba. Se volete giocarci un po', sopratutto se la conoscete già, potete estraniarvela, come ho fatto io: immaginate una storia vera, un fatto storico o un aneddoto, imprimetecelo sopra e cominciate a vedere passo dopo passo, in controluce, dove la sequenza sbanda, fuoriesce e dove invece ricalca esattamente la sequenza. Poi cominciate ad applicare questo esperimento ai vari generi e sottogeneri narrativi. Non l'ho ancora verificato ma posso scommettere che queste 31 funzioni, rispettate o ribaltate nella sequenza o nel significato, hanno la capacità di contenerli tutti:

  1. allontanamento
  2. divieto
  3. infrazione
  4. investigazione
  5. delazione
  6. tranello
  7. connivenza
  8. danneggiamento (o mancanza)
  9. mediazione
  10. consenso dell'eroe
  11. partenza dell'eroe
  12. l'eroe messo alla prova dal donatore
  13. reazione dell'eroe
  14. fornitura del mezzo magico
  15. trasferimento dell'eroe
  16. lotta tra eroe e antagonista
  17. l'eroe marchiato
  18. vittoria sull'antagonista
  19. rimozione della sciagura
  20. ritorno dell'eroe
  21. sua persecuzione
  22. l'eroe si salva
  23. l'eroe arriva in incognito a casa
  24. pretese del falso eroe
  25. all'eroe è imposto un compito difficile
  26. esecuzione del compito
  27. riconoscimento dell'eroe
  28. smascheramento del falso eroe o dell'antagonista
  29. trasfigurazione dell'eroe
  30. punizione dell'antagonista
  31. nozze dell'eroe

lunedì 14 gennaio 2013

La lista del lunedì: libri non letti sulla scrivania

Torno con questo caro appuntamento della lista del lunedì con una cosa esattamente davanti agli occhi, i libri che ancora non ho letto. Che sono poi la diretta conseguenza dei libri che non comprerò nel futuro prossimo venturo, fintanto che una fila di cotanta lunghezza mi si staglia davanti.
L'ordine di apparizione è assolutamente casuale anche se fa sorgere accoppiamenti, aggregazioni o contrasti tra aree tematiche che in futuro approfondirò. Da sinistra a destra:

- Venedikt Vasil'evic ErofeevMosca Petuski e altre storie, Feltrinelli, (per le altre storie, Mosca-Petuski l'ho già letto e lo consiglio a tutto il mondo)
- Louis Fernand CélineTrilogia del Nord, Einaudi
- Louis Ferdinand CélineGuignol's Band I-II, Casse-pipe, Einaudi
- Paul ValéryPoesie, Feltrinelli
- Marco Belpoliti e Marco SironiGianni Celati, Marcos y Marcos, (regalo di un caro amico)
- Gianni CelatiCinema all'aperto: tre documentari e un libro, Fandango
- Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi
- Fernando PessoaIl libro dell'inquietudine di Bernardo Soares, Feltrinelli
- Stefano TassinariD'altri tempi, Edizioni Alegre (preso proprio un anno fa dopo una sua lettura ad alta voce in un circolo di Reggio Emilia)
- Wu Ming 2, Basta uno sparo (+ CD reading Razza Partigiana), Transeuropa
- Vico Faggi, Sandro Pertini: sei condanne due evasioni, Mondadori, collana letture per la scuola media (regalo di un caro amico)
- Vladimir Nabokov, Lezioni di letteratura, Garzanti
- Roland BarthesVariazioni sulla scrittura seguite da Il piacere del testo, Einaudi
- Fedor DostoevskijI Demoni, Einaudi (incominciato e interrotto alla fine del primo capitolo, non mi sentivo ancora pronto, ora chissà...)
- Ivan Goncarov, Oblomov, Einaudi
- Friedrich DürrenmattRacconti, Feltrinelli
- Ippolito NievoConfessioni d'un italiano, Garzanti ( preso sull'onda dell'entusiasmo per i centocinquanta dell'unità italica)
- Giorgio FicaraRiviera: la via lungo l'acqua, Einaudi
- Mario TobinoIl clandestino, Mondadori (altro regalo di un altro caro amico)
- Diego MaraniCome ho imparato le lingue, Bompiani (e infatti non le sto imparando)
- Raymond Radiguet tradotto da Francesca SanvitaleIl diavolo in corpo, L'Unità | Einaudi
- Christopher Morley tradotto da Cesare PaveseIl cavallo di Troia, L'Unità | Einaudi
- Arthur C. ClarkePreludio allo spazio, L'Unità
- Ray BradburyMolto dopo mezzanotte, L'Unità
- Ferenc MolnárI ragazzi della via Paal, L'Unità (che me lo ricordavo così bene che non ci credo ancora adesso che non sia ambientato in Italia. Devo averlo confuso col ragazzo della via Gluck)
- Descartes, Discorso sul metodo, Laterza, collana Piccola biblioteca filosofica
- AlbertoArbasino, Fratelli d'Italia, Adelphi (non certo per i centocinquanta italioti)
- Craig ThompsonBlankets, I fumetti di Repubblica- L'espresso (graphic novel romantica e romanticamente adagiata sopra la fila)
- Jeff SmithBone, Bao Publishing (questo sì un bel fumettone, sdraiato a far da contrafforte).


A fine anno saprete cosa è uscito da questa fila. Forse.

mercoledì 2 gennaio 2013

La lista del lunedì: 33librix3aggettivi (speciale 2012)

Spesso rimango stupito da come moltissime persone riescano ad emettere pareri, opinioni o giudizi scarni e perentori su cose che mi lasciano spesso basito e meravigliato, come i libri, o gli esseri umani.
Il fatto che i suddetti giudizi spesso risultino sbagliati o caricaturali non fa che aumentare il mio stupore, e anche un po' la mia muta ammirazione per queste persone che si sentono così sicure del proprio metro di giudizio.
E così, naturale e spontaneo, scatta il mio impulso ad imitarle  con questo timido tentativo di risultare sintetico e definitivo in una categoria a cui più per passione che per ragionamento mi sento vicino: i libri.
La regola che mi sono dato, completamente arbitraria, è sempre tre aggettivi per libro. 
Ovviamente ci saranno alcuni riconoscimenti e un'eccezione. 
P.s.: Che trentatré siano stati i libri e trentatré pure gli anni che ho compiuto nel 2012, è solo per pura coincidenza.

  1. La donna della domenica, Carlo Fruttero & Franco Lucentini, Mondadori, 2001 (preso prima della morte di Fruttero, non vorrei che pensaste che porto sfiga): ironico, macchiettistico, meccanico.
  2. Una pinta d'inchiostro irlandese, Flann O'Brien, Adelphi, 1993: surreale, arabesco, avvincente.(Consigliatissimo! Non fatevi ingannare dall'orribile titolo italiano).
  3. Provincia Exotica, Fabrizio Tavernelli, Ass. Cult. Dellacella, 2011: lisergico, iconoclasta, grottesco.
  4. La vita intensa, Massimo Bontempelli, Isbn edizioni, 2009: precursore, assemblato, sprezzante.
  5. Rayuela: Il gioco del mondo, Julio Cortázar, Einaudi, 2002: incantevole, caotico, vivo (Categoria: Prima o poi nella vita. Alcune scene e alcune storie vi entreranno in testa così bene da pensare che siano vostre).
  6. Sforbiciate, Fabrizio Gabrielli, PianoB edizioni, 2012: colorato, colorito, ricercato.
  7. Una banda di idioti, John Kennedy Toole, Marcos y Marcos, 2003: acidulo, umoristico, burattinesco.
  8. Il giardino dei Finzi-Contini, Giorgio Bassani, Mondadori, 1999: elegante, intimo, crudo.
  9. Jacques il fatalista e il suo padrone, Denis Diderot, L'Unità | Einaudi, 1992: comico, incalzante, sorprendente.
  10. Il tempo materiale, Giorgio Vasta, Minimum Fax, 2012: denso, controllato, lineare.
  11. Due ussari, Lev Tolstoj, L'Unità | Eianudi, 1992: geometrico, allegro, nostalgico.
  12. Diceria dell'untore, Gesualdo Bufalino, Sellerio, 1989: nevrotico, lirico, piacevolissimo (Consigliato!).
  13. Prima che il buio circondasse ogni cosa, Davide Enia, Il sole 24 ORE, 2012: realistico, amaro, forte. 
  14. Così in terra, Davide Enia, Dalai editore, 2012: aforistico, mimetico, esemplare.
  15. La lunga notte del dottor Galvan, Daniel Pennac, Feltrinelli, 2005: divertente, scorrevole, mimico.
  16. Nel paese del magnano, Sandro Campani, Italic Pequod, 2010: nutriente, delicato, epidermico. (Miglior non-più-esordiente)
  17. L'editore, Nanni Balestrini, Derive Approdi, 2006: accerchiante, audace, difficile.
  18. La memoria dell'acqua, Fabio Veneri, Rayuela edizioni, 2012: radicato, generazionale, culturale.
  19. Watt 0,5, AA. VV., rivista edita da  IFIX e Oblique Studio, 2012: sinfonico, completo, altero.
  20. Rovina, Simona Vinci, Edizioni Ambiente collana verdenero, 2007: sentito, mappante, limpido.  
  21. L'arte della fame, Paul Auster, Einaudi, 2002: stimolante, intellettuale, pacato.
  22. Sbarcare il lunario, Paul Auster, Einaudi, 1997: rivelatorio, nitido, tenero (Consigliato agli aspiranti scrittori).
  23. Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione, J.D. Salinger, Einaudi, 1965: morbido, amichevole, balsamico (Consigliatissimo! specie se siete in un momento difficile).
  24. Pesci, Evelina Santangelo, :duepunti edizioni, 2011: attuale, visivo, umanitario.
  25. Oggi e dopodomani, Patrik Ourednik, :duepunti edizioni, 2011: caustico, irriverente, metatestuale.
  26. Opere, Epicuro, editori Laterza, 1975: placido, innalzato, logico.
  27. Humpty Dumpty di Lewis Carroll nella trad. di Antonin Artaud, Einaudi, 1993: brillantemente riuscito (questo libro fa parte di una collana che si propone di mettere su due facciate tre lingue che seguono la stessa storia. 
    È un esperimento, che io sappia, da nessuno in Italia tentato e portato avanti, anche se in realtà utilissimo per studiosi e appassionati). 
  28. Poesie, E. E. Cummings, Einaudi, 1998: intenso, stravagante, tenero.
  29. Poesie, Guido Gozzano, L'Unità | Einaudi, 1993: bislacco, ritmico, ritroso.
  30. Teneri Bottoni, Getrude Stein, liberilibri, 2006: noioso, inconsistente, cervellotico (Unico libro abbandonato quest'anno, anche grazie alla pessima nota introduttiva. Sconsigliatissimo!).
  31. Costola n.1, AA. VV., rivista della Casa Editrice Gigante, 2012: universitario, caustico, punk.
  32. Garibaldi fu ferito, e noi?, Paolo Nori, il sole 24 ORE, 2012: attento, tortuoso, toccante.
  33. Il mio regalo sei tu, Sarah Spinazzola, Marcos y Marcos, 2012: scanzonato, tenue, liquido.   

mercoledì 21 novembre 2012

La lista del lunedì: la scaletta

Ormai l'avrete capito, il nome del giorno nella rubrica è puramente accessorio, diciamo che è una invocazione , un augurio alla mia costanza, che puntualmente mi fa arrivare trafelato agli appuntamenti, sempre.
Ma andiamo avanti, siamo tutti qui per una lista e la lista che vi giro oggi compie una settimana, e non è una lista decisa, concordata, tanto meno consigliata da me.
La lista è la scaletta delle canzoni del concerto dei Calexico all'Estragon di Bologna la settimana scorsa, mercoledì 14 novembre 2012.
Se non li conoscete, fatemi un piccolo favore, finite di leggere e ascoltare i video su youtube prima di cercare notizie su google, poi (forse) mi ringrazierete.
Non ho mai fatto una cosa del genere in trenta e passa anni di vita, ma quando alla fine del concerto i roodie, diolibenedica, hanno cominciato a far planare su noi esagitati fans questi fogli bianchi stampati in Black Arial, mi sono slanciato come l'assetato sul miraggio dell'oasi.
Non posso tradurvi tutte le emozioni e tutta la gioia di assistere a un concerto del genere, specie se non siete stati come il sottoscritto in attesa del loro arrivo da (almeno) quattro lunghi anni.
Per spiegarvi il mio livello di adorazione vi basti pensare che posso sentire la loro musica in ogni istante senza stancarmi mai e che li chiamerei in ogni momento importante: un compleanno, un matrimonio, un funerale, una festa a caso, perdo la coincidenza del treno, mi arrabbio, mi allaccio le scarpe, cammino triste, passeggio felice, rivedo amici da secoli dispersi nel mondo...insomma sempre: Calexico e silenzio, alternati, mischiati, per sempre.
E a giudicare dall'entusiasmo e dalle spontanee esplosioni di applausi intorno a me, senza aspettare la canonica chiusura della canzone, non ero il solo.

Ma torniamo alla lista:
1. Epic
2. Across The Wire
(NB: Questo sarà un post lunghissimo, sicuro per voi, ma anche per me. Nel senso che chi scrive è più lento di chi legge, si sa, ma qui voi dovreste aprirvi i video e ascoltarvi i pezzi, almeno due o tre, anche a caso, mentre leggete, e magari finché fate questa bella cosa potete anche augurare qualche maledizione creola a quelle maledette pubblicità prevideo su youtbe, se ci riuscite, e poi tornare indietro e caricare un'altra canzone, ascoltare, magari ripensarci e cambiare, perché no, creare una scaletta inventata, completamente diversa eppure sorella di questa? Ma è un post lungo anche per me perché ogni volta che apro il video e creo il collegamento aspetto la fine della canzone e riassaporo la bellezza)
3. Splitter
4. Roka
5. The Ride Pt 2 (joey - baritone capo 3rd)
E qui cominciate pure a capire il livello di adorazione e fanatismo condensato e presente quella sera in così pochi metri quadrati.
6. Para
7. El Picador
8. Inspiracion
9. House of Valparaiso
10. Fortune Teller
11. Maybe On Monday
12. Sonic Wind
13. Corona
14. Victor Jara's Hand
15. All Systems Red
Anche se qui mi dispiace di non aver trovato il video del live, il climax del concerto - potete chiedere a tutti, ai baristi, ai cassieri, ai buttafuori anche a chi stava fuori a fumare - è stato qui.
16. Alone Again Or una cover di questa Alone Again Or (ovviamente l'ho scoperto adesso, non ho la pretesa di conoscere tutte le canzoni dei Calexico, anche per tenermi un po' la voglia di sorprendermi un domani a dire To' chi sono questi che assomigliano tanto ai Calexico? fare una faccia meravigliata davanti alla gentile risposta e sparare un gran bel sorriso)
17. Puerto
18. Crystal Frontier ? (gran final, giuro che il punto interrogativo non ce l'ho messo io, c'era già)

Poi escono e si beccano i cori per il bis che, siccome sono un super gruppo e sono great hearts, si vede da quanto suonano felici, chiamano sul palco a suonare insieme ai Blind Pilot, il gruppo spalla della serata che ammetto non ho ascoltato molto attentamente, sono arrivato alquanto trafelato (vedi inizio del post), una cosa enorme: Neil Young
19. Heart of Gold w/ Blind Pilot (il momento è stato magico e anche molto divertente, il ragazzone con le sopracciglia scalene che ballonzola al centro del palco come un orso è il batterista dei Blind Pilot, e alla fine del concerto sicuro si sarà beccato dei grandi abbracci, glieli avremmo dati pure noi!)
20. Sinner In The Sea
21. Güero Canelo (Come sopra, la ü non l'ho messa io, c'era già. Qui, come potrete notare - chiedete pure ai baristi, ai cassieri, ai buttafuori e a quelli che stanno ancora fumando fuori - stavamo tutti ballando e cantando, lo juro!)

Applausi a non finire, escono di nuovo e noi li esortiamo ancora, tornano fuori e chiudono con una piccola e dolce ballata
22. The Vanishing Mind

Ancora in estasi, torniamo verso casa in macchina e, che ci crediate o no, mettiamo su dei cd e li ascoltiamo anche lì. Calexico e silenzio, silenzio e Calexico, mentre guidiamo abbracciati nella foschia della notte.
Per sempre.

martedì 6 novembre 2012

La lista del lunedì: Gli auguri in controtempo (con foto)

La lista di oggi, che esce in ritardo, non è nemmeno una lista. 
Sarebbe stata una lista di biglietti d'auguri, bigliettini amorosi, post-it di ringraziamento, congratulazioni, telegrammi,  fogliettini, vignette, fumettini, poster personalizzati, favole lisergiche, foto del 1985, lettere di felicitazione, cartoline da posti vacanzieri o buste con dentro messaggi anonimi comprensibili solo a me stesso, che però, messi in ordine cronologico e con l'ausilio di diagrammi, sarebbero stati in grado di presentare l'andamento della mia vita familiare, amicale e sociale all'interno dell'italia dagli anni '90 ad oggi. 
Ma ho pensato che avrei messo sotto i riflettori comunicazioni che forse è più giusto lasciare nel magico e morbido mondo del privato. Oltretutto devo ancora districarmi nel labirinto tra ortogrammi, aerogrammi e istogrammi. 

Perché non conosco bene questi banali sistemi di rappresentazione ed elaborazione dati? 
Sturiellett: il mio prof. di economia alle superiori era solito entrare fulmineo in aula, gracchiare con sgradevole voce acuta da fumatore-urlatore-borsa-tokyo: Adesso fate un bel compito in classe! poi scriveva il test alla lavagna, usciva rapidissimo, poco dopo entrava il bidello da lui incaricato per sorvegliarci, poi tornava dopo due ore con un nuovo taglio di capelli. In cinque anni non avrò capito molto di diagrammi, dare e avere, ammortizzamenti annuali, rateizzazioni, ma certo ho capito che gli economisti sono un sottoinsieme dell'italiano medio, solo molto più consapevole del proprio coefficiente d'impunibilità. 

Quindi ho eletto un solo bigliettino a campione delle meraviglie nascoste nei messaggi di auguri che noi tutti riceviamo ogni anno, in ogni occasione più o meno ufficiale o improvvisata. Eccolo qui:

lunedì 29 ottobre 2012

La lista del lunedì 4: Z (con foto)


Mercoledì sera scorso (24-10-12), a Castelfranco Emilia, per una rassegna sul cinema latino americano, abbiamo proiettato Z- L'orgia del potere (Costantin Costa-Gravas, 1969), versione italiana in 16 mm. 
I primi 20 minuti, come potete vedere dalla foto, erano abbastanza rossi, forse anche di rabbia e di dolore. Le pellicole, diversamente dagli umani, più passa il tempo e più diventano rosse.


Qui di seguito trovate la lista di divieti, corollario della neonata dittatura dei colonnelli in Grecia del 1967:

- i capelli lunghi
- le minigonne
- Sofocle
- Tolstoj
- Mark Twain
- Euripide
- spezzare i bicchieri alla russa
- Aragon
- Trotskij
- scioperare
- la libertà sindacale
- Lurcat
- Eschilo
- Aristofane
- Ionesco
- Sartre
- i Beatles
- Albee
- Pinter
- dire che Socrate era omosessuale
- l'ordine degli avvocati
- imparare il russo
 imparare il bulgaro
- la libertà di stampa
- l'enciclopedia internazionale
- la sociologia
- Beckett
- Dostojevskij
- Čechov
- Gor'kij e tutti i russi
- il "chi è?"
- la musica moderna
- la musica popolare
- la matematica moderna
- i movimenti della pace
- e la lettera "Ζ" che vuol dire "è vivo" in greco antico. 

lunedì 22 ottobre 2012

La lista del lunedì 3: il portafoglio

Oggi, dopo avervi descritto cosa potete trovare nella mia inseparabile cartella di cuoio (1) e nell'auto (2), vi descrivo il portafoglio e cosa c'ho trovato dentro.
Il portafoglio, di cuoio marrone scuro, possiede diciotto scompartimenti poiché, oltre al normale scomparto doppio ripiegabile per le banconote, suddiviso in due per separare le banconote dalle cose assurde che sono troppo grandi per stare altrove, ha una sezione ulteriore, una terza "bandella" dedicata alle tessere e alle card, da inserire nel mezzo della ripiegatura finale e che si ferma con una clip. Su questa "bandella" c'è pure un microscompartimento con sopra il disegno di una sim telefonica. La cosa mi ha molto impressionato al momento dell'acquisto perché ero in portobello road a Londra, estate 2009, l'ho pagato 3 pound alla signora polacca e dentro, oltre al portasim minuscolo e a un porta monete minuscolo reticolato estraibile a parte dal portamonete più grande, c'erano un fac-simile in cartoncino di quella che mi sembrava una patente di guida della D.D.R. (ripensandoci spiace averla buttata via).
Questo quello che ci ho ritrovato dentro, (esclusi i classici documenti e i contanti ordinari):
- Cinque carte da gioco: quattro trovate per caso (un re di cuori, un re di quadri, un cavallo di spade, un asso di bastoni) e mezza carta del sette di denari, brillante e divertente modo per contrassegnare i partecipanti a un buffett dai comuni mortali in un circolo letterario.
- Una tessera plastificata della piscina di Carpi (se non sapete il perché, potete leggervi tutta la storia o quasi, su Barabba: http://barabba-log.blogspot.it/2010/12/pensieri-in-apnea-un-ebook.html)
- Una Conad Carta Insieme (intestata al babbo)
- Una carta plastificata che da accesso a più di millequattrocento font e tipi di caratteri tipografici (chi non vorrebbe avere questa possibilità!)
- La tessera dell'ANPI 2012
- Tre tessere bibliotecarie: Carpi, Correggio e una per tutte le biblioteche pubbliche del comprensorio di Modena
- Un biglietto da visita del Taller de serigrafia René Portocarrero en Habana, Cuba (pubb.occ.)
- Un biglietto da visita di un cameraman & editor di audiovisivi (pubb. occ.)
- Un biglietto da visita degli amici di Spazi Indecisi (pubb. occ.)
- Un biglietto da visita di un duo selfproducters, promotorers e sellers di T-shirts bellerrime (pubb. occ.)
- Un biglietto da visita di un fotografo (pubb. occ.)
- Un biglietto da visita di un pittore (pubb. occ.)
- Un biglietto da visita di un geografo che mi ha chiesto un sunto della mia tesi di laurea (adesso lo faccio, eh)
- Un biglietto da visita della direttrice di una casa editrice che mi ha chiesto un manoscritto (link manco sotto tortura)
- La fotocopia del duplicato del patentino da operatore cinematografico (fotocopia dopo che nel 2007 avevo perso l'originale e per tre mesi ho dovuto far pressione e visite lampo in prefettura a bologna per ottenere il duplicato)
- Sei figurine del Manifesto, serie Album di famiglia, regalo apprezzatissimo di una coppia di amici. Le figurine in questione ritraggono: Sacco & Vanzetti; Vo Nguyen Giap, Errico Malatesta, Carlo Cafiero, Gaetano Bresci e quel barbudo di Bakunin.
- Quattro monetine (nel mini scomparto dentro al portamonete più grande): un cent statunitense, un marco bosniaco, venti fen (centesimi) di juan cinesi, un penny inglese (così posso sempre chiedere a qualcuno i suoi pensieri in cambio)
- Un foglietto di carta su cui ho appuntato a matita Aharon Appelfeld e Bahrenfled (un quartiere di amburgo) con data1939 (non ricordo, devo approfondire).
- Un foglietto da biscotto della fortuna cinese con la scritta "La realtà cambia se filtrata dall'amore" insieme alla fototessera dell'Amore mio, messa di nascosto nel portafoglio.

lunedì 15 ottobre 2012

La lista del lunedì 2: in macchina

Salve,
sempre in riferimento alla nuova rubrica (vedi lunedì scorso: la cartella di cuoio) oggi vi elencherò cosa ho trovato nell'abitacolo della mia automobile (in  questo momento in cui state leggendo queste righe io sarò a Dublino, disperso tra strade, monumenti, cieli e libri ma voi non fateci caso, tanto la macchina la lascio giù oggi e il suo contenuto non verrà modificato fino al mio ritorno).
Dunque, dentro la mia pandina grigia fiat, ho rinvenuto, con incerto ordine alfabetico:
- AA. VV. "Crossing the Bridge - Istanbul Hatirasi" colonna sonora dell'omonimo film
- AA. VV. "London Booted - A Bastard Pop Tribute to Clash"
- Biro nera Bic
- Oscar Botto "Buddha e il buddismo" (*)
- Calexico "Hot Rail" + Garden Ruin" (sto ripassando in previsione della - personalmente attesissima - data di Bologna)
- Giant Sand "It's All Over... The Map"
- Giancarlo Frigieri "I Sonnambuli" (in attesa di procurarmi al più presto "Togliamoci il Pensiero" - brand new album)
- Fabrizio De Andrè "Canzoni" + "Le Nuvole"
- Foglietti per sosta gratuita o a pagamento (6 - li utilizzo sul retro in caso non abbia fogli a portata di mano)
- Giubotto arancione di sicurezza
- LCD Soundsystem "Sound Of Silver" + "This Is Happening"
- Lou Reed "Animal Serenade 1 e 2"
- Matita a strisce gialle e nere
- Naso rosso da clown di spugna (da regalare in caso di emergenza a Marco Manicardi, socio tecnocrate di Barabba)
- Padre Gutierrez "Il Tempo Stringe In Vita" (se ci fate click sopra potrete ascoltare alcuni pezzi)
- Patrick Ourednik "Oggi e dopodomani: discorsi di cinque sopravvissuti", :duepunti edizioni
- Ombrello pieghevole beige
- Piero Ciampi "Piero Litaliano"
- Piuma di Fagiana (investita quest'estate dall'auto che mi precedeva una sera mentre tornavo a casa. Il cadavere smembrato era in mezzo alla strada. Ho posteggiato la macchina sono sceso e l'ho spostato facendolo scivolare nel fosso accanto, mentre l'investitrice da lontano mi chiedeva, senza scendere dall'auto: "Ma sta bene?!")
- Portachiavi Po di Kung Fu Panda con bastone
- Ronin "L'ultimo Re"
- Evelina Santangelo "Pesci", collana Zoo 10, edizioni :duepunti
- Shunryu Suzuki "Mente Zen - Mente di Principiante" (*)
- The Clash "Super Black Market Clash"
- The Lounge Lizards "No Pain For Cakes" + "Queen Of All Ears" + "S/T" + "Voice Of Chunk"
Valerian Swing "Draining Planning For Ears Reflectors" (se ci fate click sopra potrete ascoltare alcuni pezzi)
- Tom Waits "Closing Time" + "Frank's Wild Years" + "Small Change" + "The Heart Of Saturday Night"
- Alan W. Watts "La Via Dello Zen" (*)

Poi, quando torno, con calma, mi spiegherete perché, una cosa che ho notato adesso trascrivendoli, i titoli degli album hanno tutte le lettere iniziali delle parole maiuscole, anche quando sono articoli o preposizioni.

* i succitati libri sono temporaneamente in transito nel mio cruscotto, da quando ho deciso di fare da traghettatore tra un appassionato di letteratura zen e un aspirante neofita un paio di anni fa e passa. Il neofita me li ha restituiti ormai un anno fa e da allora, nella speranza di incrociare il legittimo proprietario in quel di Bologna, me li porto sempre appresso. Nel corso di un paio di controlli stradali, occupando lo stesso spazio dei documenti e scappando fuori per primi, hanno avuto il pregio di farmi passare dallo status di potenziale Charles Manson a quello di innocuo frikkettone new age in un istante. Per questo motivo non ho poi troppa fretta di restituirli. In cambio di questo loro servigio (involontario) mi sono imposto la difficile promessa di non leggerli mai.


lunedì 8 ottobre 2012

La lista del lunedì 1: cartella di cuoio

Salve, questa è una nuova rubrica, semplice semplice, perché in questo periodo devo fare un po' di chiarezza , anche nella mia vita, e parto dalle cose che ho più vicine a me.
Quindi, dentro la mia inseparabile cartella di cuoio marrone con tracolla, che ho miracolosamente salvato da un lancio del precedente proprietario nel cassone dei rifiuti ingombranti della "stazione ecologica" dove istruivo le persone su dove smaltire che cosa, oggi trovo:
- il libro Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione di J.D. Salinger
- un segnalibro fatto di pellicola cinematografica (idea soggetta a copyright)
- una agenda rossa annuale con elastico
- un taccuino nero con elastico (iniziato il 16 settembre 2012)
- un quadernino marroncino (iniziato il 14 agosto 2012 - finito il 14 settembre 2012)
- una busta da A4 plastificata con dentro le carte d'imbarco per un volo Orio al Serio (BG)-Cork (IRL) e viceversa (parto questo giovedì 11 e torno giovedì 18)
- una busta bianca di carta da A4 delle poste italiane imbottita con dentro fogli bianchi, alla bisogna
- una macchina fotografica digitale compatta con annessa custodia imbottita
- occhiali da vista con custodia
- occhiali da sole senza custodia
- una custodia per occhiali con apertura a scatto che uso come portapenne (idea soggetta a copyright)
- due matite lapis: una corta e azzurrina, l'altra lunga e marrone
- un temperamatite a due fori
- una gomma
- due matite a micromina
- tre biro nere bic
- una biro nera a scatto
- una biro pilot nera
- una biro pilot blu
- un pennarello nero indelebile
- due pacchetti di fazzoletti (uno quasi finito)
- una molletta di legno corta con su scritto dodici, rubata al ristorante cinese dove ho festeggiato l'arrivo del 2012
- un portachiavi multitasking con diecimila funzioni, dalla bussola alla lente, dall'apriscatole al cacciavite
- una moneta/medaglione recante lungo il bordo la scritta: "Opatija Medveja Zagreb Umag Rijeka - Hemingway Bar" e al centro un incisione del faccione barbuto di Ernest, regalo di mio fratello al ritorno dalla Croazia (quell'uomo ha bevuto dappertutto)
- una lettera c di metallo, probabilmente appartenuta alla griffe di un trattore, trovata durante i giri per ViaEmiliaDoc
- una caramella fisherman'sfriend arricciata sui lati, come se avessero cercato di spremerla
- una spilletta dei Minor Threat
- un bottoncino blu coi buchi al centro rotti
- una castagna (la saggezza popolare dice che con una castagna in tasca o in dosso non ti ammali mai)
- una ghianda di quercia (nessun motivo apparente)
- una mandorla secca, souvenir di questo viaggio qui.